Sono passati ormai molti decenni da quando alcuni appassionati fondarono il Circolo Mandolinistico Senese e sorta da quel piccolo gruppo di amatori degli strumenti a plettro è ancora viva e vitale l’Orchestra a plettro senese “A. Bocci”.
Le ragioni che hanno consentito il perdurare nel tempo dell’attività di questa realtà musicale vanno ricercati nella volontà, nella passione e nella capacità di collaborare per un obiettivo comune che è sempre stato quello del fare musica insieme.
Mantenere viva la tradizione che è presente nella nostra città, mettere in evidenza la diffusione di complessi a plettro in Italia ed in altri paesi, diffondere la varietà del repertorio, proiettare nel futuro una realtà che ha le sue radici nell’associazionismo ma appartiene alla storia della musica e della cultura: questi sono i nostri obiettivi. In molti paesi non solo europei è ben radicato l’uso degli strumenti a pizzico e questa manifestazione ha anche lo scopo di promuovere l’integrazione tra diverse culture: il veicolo del linguaggio musicale è senz’altro uno dei più immediati per creare contatti tra persone anche di lingue diverse e per scoprire facilmente affinità. Un arricchimento dell’esperienza musicale si può trasformare velocemente in una esperienza di arricchimento culturale.
Il festival è stato realizzato con il contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena con il patrocinio del Comune di Siena e la collaborzione dell'Associazione Tangosiena.
Prendere lo spunto dal titolo di un brano del compositore contemporaneo Hiroyuki FujiKake (Tre Pick Prelude) che sintetizza in una parola due effetti sonori tipici degli strumenti della famiglia del mandolino (tremolo e pizzicato) ci è sembrata la cosa migliore per dedicare uno spazio del festival ai giovani esecutori. Non può mancare l’attenzione ai giovani emergenti di talento che non solo è necessario coltivare ma anche stimolare e seguire. In questa edizione del Festival abbiamo voluto realizzare un concerto privilegiando elementi segnalati dalle Istituzioni Scolastiche del territorio che hanno nel curriculum formativo lo studio di strumenti musicali. Un' esperienza d'insieme che in occasione del novantesimo anniversario della fondazione dell'Orchestra, rafforza lo spirito della nostra associazione.

Fantasia para un Gentilhombre
per Chitarra e Orchestra
- Villano y Ricercare
- Españoleta y fanfare de la Cavalleria de Nápoles
- Danza de las hachas
- Canario
Solista Marta Martini
Konzertantes Vorspiele op.103
Flauto Caterina Soricaro
Clarinetto Silvia Golini
Fagotto Andrea Masini
Direttore
Giuseppe Baldesi
Conferenza e concerto
Aurea Lira
Solista
Diana Colosi
I.S.S.M. "R. Franci" Siena
I.C. "G. Papini" Castelnuovo B.ga
I.C. "G. Pascoli" Montepulciano
Orchestra a Plettro Senese "A. BOCCI"

ORCHESTRA A PLETTRO DI BREGANZE
PRESIDENTE CARLA TESTOLIN
Tra la Pianura Vicentina e l'Altopiano di Asiago, tra l' Astico e il Brenta si estende il territorio del Comune di Breganze. Dalle origini antichissime ( esisteva già prima dell'anno mille con la funzione di luogo fortificato) da' il suo nome all'ensemble di strumenti a corde pizzicate "Orchestra a plettro di Breganze".
Recenti studi hanno provato che la sua nascita possa risalire al lontano 1903, quando il giornale "la Provincia di Vicenza" parla di una "Distinta Società Mandolinistica". In seguito il "Circolo Orfeo", fondato da Duilio Rizzato, prima formazione mandolinistica, debutta a Breganze il 16 Maggio del 1920.
Nei decenni successivi l'avvicendarsi di vari direttori quali: Decimo Monti, Italo Brian, Riccardo Federle, Modesto Brian, Valeriano Federle e Lucio De Rizzo, (con quest'ultimo è stato registrato il primo CD) ha mantenuto viva la passione e l'interesse verso il mandolino e gli strumenti a plettro. Dal 2001 dirige l' orchestra Maura Mazzonetto, docente di pianoforte al Conservatorio di Padova "Cesare Pollini"; diplomata in pianoforte con il massimo dei voti, lode e menzione d'onore, ha seguito i corsi di direzione d'orchestra del M°. Piero Bellugi. Grazie al celebre mandolinista Ugo Orlandi, con il quale si è esibita in duo (mandolino- pianoforte) in Italia e all'estero, ha conosciuto e apprezzato le sonorità degli strumenti a pizzico.
Con il suo apporto, nel 2005, si realizza il secondo CD dal titolo: "Il Mandolino a Vicenza e Padova" frutto anche di una approfondita ricerca storica dei due mandolinisti: Andrea Bazzoni ed Emanuele Cappellotto; alla scoperta di autori e brani sconosciuti o pressoché dimenticati.
Il terzo CD pubblicato nel 2010 , 10 Serenate " Mandolini Al Chiaro di Luna", è testimone del grande impegno dell' orchestra la quale ha dimostrato di poter affrontare egregiamente anche un repertorio particolarmente impegnativo. L'ottimo lavoro svolto ha riscosso consensi entusiastici di critica e di pubblico. La recensione molto positiva di un autorevole musicista come Bepi De Marzi nel 'Giornale di Vicenza' e, della Rivista specialistica 'Seicorde', ha ulteriormente confermato il successo del progetto.
Nel quarto CD all'orchestra si uniscono solisti eccellenti quali: i mandolinisti Andrea Bazzoni, Emanuele Cappellotto, Giulio Sensolo, la flautista Elena Serafin, il chitarrista Alberto La Rocca, la violoncellista Enrica Frasca e il fisarmonicista Luca Piovesan.
L'attuale formazione breganzese, unica realtà del genere nel Veneto, si è esibita per prestigiose manifestazioni, in Italia e all'estero. In Spagna, ad Arpino e ancora ad Heves (Ungheria) e ad Annecy (Francia), al Teatro Olimpico di Vicenza ecc. Numeroso è l'elenco dei concerti, anche per iniziative a scopo umanitario.
MYA FRACASSINI è cantante di formazione eclettica ed ha affrontato molti generi musicali nella propria carriera: jazz, musica colta, canzone d'autore, musical theatre, ed altro. Studiosa di vocalità è interessata a tutte le forme di espressione vocale e in particolare a tutto ciò in cui sia presente una vocazione teatrale. Canta in varie lingue ed il suo approccio è sempre caratterizzato da un approfondimento del rapporto tra parola e musica. Questa ricerca l'ha condotta all'incontro con il tango, in particolare con gli spettacoli "Capitolo IX, Tango" e "Alma de tango". Si è esibita nelle edizioni 2006 e 2007 del Firenze Tango Festival, oltre che in altre occasioni (Padova tango Festival 2008, Milonga de las Brujas a Milano, Notte Bianca a Milano). Ha ideato e proposto lo spettacolo "Se il tango fosse donna" in numerose occasioni e rassegne teatrali e musicali.
JUAN TARDITI chitarrista argentino originario di Buenos Aires e residente in Italia da vari anni ha svolto in Argentina attività musicali di music conductor, compositore, arrangiatore oltre che di chitarrista. Da tempo si dedica alla riscoperta del patrimonio musicale del tango argentino partendo dalle posizioni di quella generazione di musicisti che lo hanno sentito nelle proprie case come la "musica dei nonni" aprendosi però agli stimoli musicali del Nord America e della scena europea. Forte di esperienze nel musical, nel jazz, nella salsa, oggi si dedica al tango come il ritorno alle proprie radici. Insieme a Mya Fracassini ha riproposto "Se il tango fosse donna" (Forlì, gennaio 2011) e ideato lo spettacolo "Cara de tango"(estate 2011), costruito attorno ai "ritratti" contenuti nei testi di tanghi dal 1905 ai giorni nostri.
Il taglio peculiare del duo si incentra su una ricerca di interpretazione e riproposizione di tanghi tradizionali che sia al tempo stesso rispettosa della tradizione ma anche nutrita delle varie esperienze musicali dei due interpreti, fino ad affrontare il repertorio più recente e nobilitato da autori come Astor Piazzolla ed Eladia Blasquez.
